Il Blog .

Internet è un bagaglio troppo grande e dispersivo. Negli articoli del blog avrai modo di conoscere la mia visione professionale e personale su argomenti difficili circa la Salute e il Benessere.
23 ottobre 2022 · di Tullio Stabile

Non ho il tempo

Quante volte abbiamo pronunciato la frase: Non ho il tempo di...? Soprattutto, quanto abbiamo creduto alle nostre parole? Io tantissimo. Ho davvero pensato che non esistesse altro tempo da dedicare se non quegli attimi estratti dalle intercapedini dei miei impegni. Avrò lasciato i miei interlocutori interdetti numerose volte, qualche volta gli sarò sembrato immerso in una vita pregna di attività gioiose e coinvolgenti, ma non facevo altro che deludere me stesso ogni volta che rifiutavo un'opportunità diversa dal planning giornaliero. Ero arrivato a un no compulsivo e aprioristico.
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24 luglio 2022 · di Tullio Stabile

Scelte

Nei primi anni della mia infanzia fino ai nove anni ho sempre avuto difficoltà ad inserirmi in un gruppo. Probabilmente ero lagnoso o poco convenzionale, ma di fatto anche se una miriade di bambini organizzava una partita sulla spiaggia tendeva a non coinvolgermi.
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L'atto stesso del nostro concepimento è un fenomeno puramente casuale, sarebbe potuto nascere tranquillamente uno dei nostri 200 milioni di fratelli al posto nostro e per le sorti dell'Universo sarebbe cambiato ben poco. Nonostante questo caos, che i fisici chiamano entropia, siamo riusciti a raggiungere la nostra attuale condizione. Sarebbe potuto accadere in maniera diversa? Chissà!
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Un misto di dubbi e curiosità mi assalivano prima di conoscere dodici anni fa Alessandro. Volevo arrivare all'incontro preparatissimo e mi documentai sulla letteratura scientifica dell'epoca ma purtroppo riportava poche cose e nulla di certo. Consigliavano però di prepararsi bene dal punto di vista relazionale poiché i bimbi come lui non amano il contatto fisico, possono avere degli atteggiamenti violenti e vivono in un mondo tutto loro. Io, chiuso ancora nella mia comfort zone fatta di studi e convinzioni, non mi ero reso conto che erano cinque minuti che conoscevo Alessandro e stavamo già giocando insieme sul divano. Un biondino smilzo che con fare regale ti introduceva pian piano nel suo piccolo mondo fatto di cartoni animati e grandi sorrisi. Caratterialmente preciso e molto autocritico, sin dalla tenera età di 6 anni, difficilmente avrebbe mai fatto qualcosa per farti cambiare idea su di lui. Se lo ami lo accetti com'è, forse questa è la mia più grande assonanza con lui.
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Sei anni fa ho incontrato Paola al mio studio. Venne a sapere della realizzazione di un mio progetto multidisciplinare per bambini e decise di farmi visitare Marta. L'intesa terapeutica tra me e la piccola nacque in maniera molto naturale e Paola un po' defilata dietro le quinte cercava di capire se quest'approccio potesse essere quello giusto. Il modello di riferimento terapeutico a cui era abituata fino a quel momento si basava semplicemente sulla mobilizzazione e quindi era normale che fosse inizialmente molto titubante. Integravamo il lavoro osteopatico a quello neurocognitivo, due approcci ancora oggi poco conosciuti; soprattutto nelle fasi iniziali era necessaria una stretta collaborazione con i genitori. Dopo 60 giorni di incertezze vidi gli occhi di Paola trasformarsi, quando mi disse che il girocoscia di Marta era cresciuto di 7 centimetri si sciolse in un magnifico sorriso. In quel momento anche io riuscii ad osservarla sotto una luce differente. Abbandonò le vesti di donna schiva e guardinga facendo emergere un animo nobile e battagliero proprio come una vera amazzone. Grazie all'entusiasmo ritrovato, Paola riuscì a carprire dalla piccola Marta potenzialità fisiche incredibili, trasformando una semplice foglia ripiegata su se stessa in una bambina in grado di strisciare, rotolare e gattonare. Devo proprio ringraziare Marta per avermi dato l'opportunità di conoscere una vera Donna, sorridente e combattiva. Dietro quel sorriso c'è la consapevolezza di un animo nobile tipico di chi accetta con dignità le proprie ferite.
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5 marzo 2022 · di Tullio Stabile

Incipit

In occasione della Festa della Donna lo Studio Olmo comunica l'inizio del Progetto Incipit
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21 febbraio 2022 · di Tullio Stabile

Fabio Fognini, talento carismatico

In un mondo convenzionale come quello del tennis è difficile rimanere se stessi. Quando viaggi per 11 mesi l'anno lontano dagli affetti, pochi argomenti da condividere con le persone che ti circondano solitamente finisci per adeguarti. Non è il caso di Fabio Fognini. I giudizi espressi spesso riflettono i risultati del rettangolo di gioco e difficilmente si soffermano sulle caratteristiche dell'Uomo.
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2 febbraio 2022 · di Tullio Stabile

Intervista ad Alessandro Diamanti

È l'Australian Open 2020 quando ho incontrato Alino. Ero a Melbourne con la Federazione e Fabio Fognini mi presenta il suo amico Diamanti che da poco più di cinque mesi aveva lasciato il Livorno per trasferirsi nel Western United a Melbourne. Era appena cominciata la sua ennesima avventura professionale, il talento Made in Italy in viaggio per il Mondo. Dopo aver deliziato le platee europee ed asiatiche era il momento di mostrare il suo estro in Australia.
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25 gennaio 2022 · di Tullio Stabile

E sono nove...

Nove anni fa nacque un'idea in cui ho creduto e credo tuttora: lo Studio Olmo.  Le basi di questo progetto si fondano sul sostegno e lo sviluppo personale. Gli studi, i corsi, gli aggiornamenti sono gli strumenti utili che mi hanno permesso di instaurare dei rapporti solidi con tutti voi. Ogni singola visita è stato un piccolo gradino che mi ha permesso di raggiungere questo traguardo con orgoglio. Mi arricchite e donate tanto, molto più di quello che immaginate. Qualche giorno fa si è spento un saggio uomo che mi ha rapito e stimolato spiritualmente attraverso i suoi scritti e mi piace ricordarlo così:
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20 gennaio 2022 · di Tullio Stabile

È ora!

Sembriamo aver sospeso le nostre vite in un fermo immagine del 9 novembre del 1989, a pochi istanti dalla caduta del muro di Berlino. Stavolta il nostro muro si chiama virus ed è stato eretto giorno dopo giorno da due ambiziosi nemici. No, non quelli che pensi tu. Sono nemici vecchi come l’uomo: la necessità di primeggiare e la paura di morire. Ed è proprio in questi sentimenti che il virus in maniera eterea ha serpeggiato, inserendosi di forza nelle nostre vite. Ci ha tolto le certezze più grandi: ha spaccato famiglie, separato gli affetti, sradicato il senso di appartenenza, ma la cosa più grave è che ci ha fatto morire soli nella disperazione più assoluta.
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