Il Blog .

Internet è un bagaglio troppo grande e dispersivo. Negli articoli del blog avrai modo di conoscere la mia visione professionale e personale su argomenti difficili circa la Salute e il Benessere.

Negli anni ho assistito molte pazienti con dolore cronico lombare. Dopo le opportune valutazioni cliniche deducevo che il problema era frequentemente scaturito dal parto cesareo. Questa tecnica salvavita può lasciare più di qualche strascico. Le conseguenze meccaniche del parto cesareo sono ramificate e non di facile intuizione. Il parto cesareo può essere connesso alla ptosi degli organi addominali, incontinenza vescicale, debolezza perineale, frequenti e ripetuti colpi della strega. In molti casi questi sintomi possono essere concomitanti ma con i giusti accorgimenti si possono risolvere in via definitiva. L'osteopatia può essere lo strumento giusto per alleviare e rimuovere le conseguenze indesiderate del parto cesareo. In questo articolo proverò a rispondere ai tuoi interrogativi con i dati scientifici alla mano ricordandoti che si ha sempre l'opportunità di migliorare il proprio stato di salute e godere appieno di un momento così importante come la nascita di un figlio.
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12 settembre 2023 · di Tullio Stabile

Pietro Giannattasio, una bella novità!

Dopo sette anni di ricerche sono riuscito a trovare l'uomo giusto. Molte prove, test e valutazioni ma nessun candidato sembrava avere il mordente giusto. L'idea di sviluppare le potenzialità dello Studio OLMO sembravano sempre più remote soprattutto quando un neo-laureato rifiutò l'idea di essere formato. Scelsi quindi di adoperare un rimedio estremo: un annuncio su Facebook!
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9 settembre 2023 · di Tullio Stabile

Lo Studio OLMO e ViavAIL

Il 25 Gennaio 2023 in occasione della festa dei 10 anni di attività dello Studio OLMO abbiamo deciso di sostenere una delle importanti iniziative di AIL Salerno. È stato fantastico reincontrare vecchi amici, pazienti e conoscere nuove persone e mai avremmo immaginato di avere un tale seguito: 242 partecipazioni!
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Nel 1997 ero in seconda media ed avevo 12 anni quando si presentarono in classe dei volontari di Legambiente. Ci raccontarono di tutte le loro nobili iniziative rivolte alla tutela della salute e dell'ambiente affrontando tematiche riguardanti lo smog, l'inquinamento chimico, elettromagnetico e il fenomeno delle piogge acide. Non esisteva la diatriba odierna dei 4G e 5G ma si soffermarono particolarmente sui danni derivanti dalle antenne di telecomunicazioni installate sui palazzi della città. Introdussero un concetto all'epoca ancora ignoto a Salerno: la raccolta differenziata. A dire la verità fu una divulgazione molto efficace poichè parlandoci dei problemi riuscirono a fornirci anche delle soluzioni. Tutti eravamo parte dello stesso problema e potevamo arginarlo; tesserandoci a Legambiente avremmo potuto contribuire attivamente alla tutela della salute nostra e delle future generazioni. Mi tesserai! Ancora oggi conservo quella tessera come punto di svolta della mia crescita: la grande illusione (o disillusione?). 
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Il piriforme è un muscolo situato nel bacino e connette l'anca all'osso sacro. Il suo decorso a ridosso del nervo sciatico e di altre strutture legamentose lo rendono cruciale in quanto un suo stato di contrattura cronica può alterare sensibilmente la qualità della vita di ognuno di noi. La stragrande maggioranza dei miei pazienti arriva allo studio presentando un coinvolgimento diretto e indiretto di questo muscolo. Alcuni di essi possono riferire dolori riflessi a una caviglia o ad una spalla, possono manifestare dolori lancinanti durante la camminata oppure sintomi di pubalgia. Dolori molto variegati che difficilmente vengono associati al piriforme. Con questo articolo vorrei spiegare alcuni concetti essenziali e semplici utili a preservare l'integrità di questo muscolo e la nostra qualità di vita. 
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L'Epifania ogni festa porta via e spesso anche un po' di salute. Le variazioni stagionali, il lungo periodo festivo, i banchetti luculliani e la letargica sedentarietà rappresentano il giusto mix per slatentizzare disfunzioni metaboliche ed endocrine che ognuno di noi prova a combattere a modo suo. Ed ecco che puntualmente il 7 Gennaio ripartono sensi di colpa e ci si affida ai sistemi di cura più strambi per rimettersi in forma. E' corretto fare la dieta paleo? E la dieta chetogenica? Posso ritornare in palestra subito? Quali esercizi devo evitare? Ho letto che l'Osteopatia Viscerale può aiutare il mio metabolismo, è vero? Queste sono solo alcune delle domande dei miei pazienti e adesso provo a fare un po' di chiarezza su come affrontare in maniera propositiva tali tematiche.
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Avevate mai pensato che un paziente con leucemia potesse aver bisogno di un osteopata? Perchè mai l'osteopatia potrebbe aiutarlo? C'è chi ha provato a studiare questa relazione e fornire un contributo scientifico a queste domande. Il gruppo di studio è della Dott.ssa Monica Barbieri che grazie al supporto del Reparto Pediatrico dell'Università di Milano-Bicocca è riuscita a portare avanti una ricerca tutta italiana sulle relazioni terapeutiche tra Osteopatia e Leucemia. Il suo studio è stato pubblicato nel Dicembre 2021, ormai un anno fa, su Pubmed e lascia spazio a molte idee e si propone come guida per i trattamenti successivi soprattutto per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti adolescenti e giovani adulti nella fase intensiva delle loro battaglie. 
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Dopo quante sedute si vedono i risultati? Al termine della prima visita osteopatica è la prima domanda che un paziente pone al suo terapista. È un quesito comprensibile la cui risposta è complessa. Solitamente il paziente che ricorre alle cure osteopatiche ha già sostenuto altri percorsi terapeutici e ripone tutte le sue speranze in quest’ultima cura. Il dolore nel frattempo si è modificato e ha potuto creare compensi distanti dalla sede difsunzionale. L’approccio terapeutico quindi cambierà così come l’efficacia e la durata del trattamento stesso. Data la complessità proverò a semplificare la risposta attraverso una sintesi intuitiva per far comprendere al meglio al paziente quali risultati aspettarsi dopo un trattamento.
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4 dicembre 2022 · di Tullio Stabile

Insonnia e osteopatia

Soffro d'insonnia. Dottore, cosa posso fare per migliorare il sonno? L'osteopatia può aiutare il mio riposo? Sono domande che mi rivolgono quotidianamente i pazienti. Circa il 10% della popolazione mondiale soffre di insonnia cronica ed è stato calcolato che il sonno medio dei bambini negli ultimi 100 anni è diminuito di 2 ore al giorno. Gli stressor che predispongono maggiormente all'insonnia sono prevalentemente psico-somatici e legati alle abitudini di vita. Non sempre però l'insonnia è determinata da questi fattori, spesso e volentieri si sottovalutano aspetti neurometabolici importanti. 
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Il mondo sportivo negli ultimi anni esalta quotidianamente il tennis italiano soprattutto sull'onda dei risultati ottenuti da giocatori talentuosi del calibro di Berrettini, Sinner, Sonego e Musetti. Una nuova generazione d'eccellenza nata da scelte Federali importanti avvenute almeno 15 anni fa. Gli investimenti non mirarono esclusivamente a sviluppare nuovi percorsi tecnici ma a fornire un supporto atletico e sanitario adeguato. Tra le scelte più avveniristiche di quel periodo ci fu l'introduzione di una nuova figura, l'osteopata. La direzione sanitaria fu affidata al Prof. Parra che forte del suo grande intuito e competenza professionale introdusse nel suo equipe questo ruolo. In nessun altra Federazione era presente l'osteopatia ma ben presto la qualità terapeutica divenne imprescindibile per le performance dei tennisti che sempre con maggior clamore richiedevano tale supporto. Nel 2015 cominciò la mia collaborazione con la Federazione proprio in qualità di osteopata e grazie al professore riuscii ad arricchire il mio bagaglio esperienziale e professionale. 
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