Il Blog .

Internet è un bagaglio troppo grande e dispersivo. Negli articoli del blog avrai modo di conoscere la mia visione professionale e personale su argomenti difficili circa la Salute e il Benessere.
11 giugno 2022 · di Tullio Stabile

Sauna o bagno turco?

Gli effetti benefici sono maggiori nella sauna o nel bagno turco?
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28 maggio 2022 · di Tullio Stabile

Il timing e il cervelletto

Se volessi migliorare la tua performance sportiva quale struttura del tuo corpo alleneresti? E per migliorare la qualità della tua lettura? Grazie a quale parte del corpo riusciamo a mangiare una bistecca usando contemporaneamente forchetta e coltello? Tutte queste funzioni molto diverse hanno una matrice comune: il cervelletto. Esso si trova all'interno del cranio ed è la più grande stazione neurologica del nostro corpo. E' coinvolto nelle funzioni di linguaggio, attenzione e memoria; connette e coordina gli impulsi che provengono dalla periferia e dal cervello. Il suo ruolo principe è nel coordinamento e nella precisione dei movimenti e nella loro temporarizzazione (timing). Di recente è stato scoperto un particolare coinvolgimento anche per le emozioni ma vediamo di capirne il suo funzionamento in parole semplici. 
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Un misto di dubbi e curiosità mi assalivano prima di conoscere dodici anni fa Alessandro. Volevo arrivare all'incontro preparatissimo e mi documentai sulla letteratura scientifica dell'epoca ma purtroppo riportava poche cose e nulla di certo. Consigliavano però di prepararsi bene dal punto di vista relazionale poiché i bimbi come lui non amano il contatto fisico, possono avere degli atteggiamenti violenti e vivono in un mondo tutto loro. Io, chiuso ancora nella mia comfort zone fatta di studi e convinzioni, non mi ero reso conto che erano cinque minuti che conoscevo Alessandro e stavamo già giocando insieme sul divano. Un biondino smilzo che con fare regale ti introduceva pian piano nel suo piccolo mondo fatto di cartoni animati e grandi sorrisi. Caratterialmente preciso e molto autocritico, sin dalla tenera età di 6 anni, difficilmente avrebbe mai fatto qualcosa per farti cambiare idea su di lui. Se lo ami lo accetti com'è, forse questa è la mia più grande assonanza con lui.
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6 aprile 2022 · di Tullio Stabile

Dopo il trattamento osteopatico

Molte parole si spendono sulle tecniche osteopatiche e in quali casi vanno applicate, raramente invece ci si sofferma sugli effetti immediati di un trattamento e quali sensazioni il paziente potrebbe aspettarsi a seguito di una visita osteopatica. Un trattamento viene scandito in tre fasi: pre, trattamento e post. Inizialmente il paziente spiega la problematica e il professionista raccoglie i dati utili al trattamento. Successivamente avviene quella che considero la fase più importante del trattamento: il terzo tempo. 
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Sei anni fa ho incontrato Paola al mio studio. Venne a sapere della realizzazione di un mio progetto multidisciplinare per bambini e decise di farmi visitare Marta. L'intesa terapeutica tra me e la piccola nacque in maniera molto naturale e Paola un po' defilata dietro le quinte cercava di capire se quest'approccio potesse essere quello giusto. Il modello di riferimento terapeutico a cui era abituata fino a quel momento si basava semplicemente sulla mobilizzazione e quindi era normale che fosse inizialmente molto titubante. Integravamo il lavoro osteopatico a quello neurocognitivo, due approcci ancora oggi poco conosciuti; soprattutto nelle fasi iniziali era necessaria una stretta collaborazione con i genitori. Dopo 60 giorni di incertezze vidi gli occhi di Paola trasformarsi, quando mi disse che il girocoscia di Marta era cresciuto di 7 centimetri si sciolse in un magnifico sorriso. In quel momento anche io riuscii ad osservarla sotto una luce differente. Abbandonò le vesti di donna schiva e guardinga facendo emergere un animo nobile e battagliero proprio come una vera amazzone. Grazie all'entusiasmo ritrovato, Paola riuscì a carprire dalla piccola Marta potenzialità fisiche incredibili, trasformando una semplice foglia ripiegata su se stessa in una bambina in grado di strisciare, rotolare e gattonare. Devo proprio ringraziare Marta per avermi dato l'opportunità di conoscere una vera Donna, sorridente e combattiva. Dietro quel sorriso c'è la consapevolezza di un animo nobile tipico di chi accetta con dignità le proprie ferite.
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5 marzo 2022 · di Tullio Stabile

Incipit

In occasione della Festa della Donna lo Studio Olmo comunica l'inizio del Progetto Incipit
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Quando ho un dolore a chi mi rivolgo? All'osteopata o al fisioterapista? È un bel dilemma! Spesso amici o pazienti mi pongono questo quesito poiché c'è molta confusione. Infatti a volte capita anche tra i medici specialisti di non saper indirizzare il proprio paziente in maniera opportuna. Sembrano discipline molto simili poiché si propongono di migliorare la qualità di vita del paziente ma nell'approccio al paziente e alle sue problematiche intervengono in maniera del tutto differente. 
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21 febbraio 2022 · di Tullio Stabile

Fabio Fognini, talento carismatico

In un mondo convenzionale come quello del tennis è difficile rimanere se stessi. Quando viaggi per 11 mesi l'anno lontano dagli affetti, pochi argomenti da condividere con le persone che ti circondano solitamente finisci per adeguarti. Non è il caso di Fabio Fognini. I giudizi espressi spesso riflettono i risultati del rettangolo di gioco e difficilmente si soffermano sulle caratteristiche dell'Uomo.
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2 febbraio 2022 · di Tullio Stabile

Intervista ad Alessandro Diamanti

È l'Australian Open 2020 quando ho incontrato Alino. Ero a Melbourne con la Federazione e Fabio Fognini mi presenta il suo amico Diamanti che da poco più di cinque mesi aveva lasciato il Livorno per trasferirsi nel Western United a Melbourne. Era appena cominciata la sua ennesima avventura professionale, il talento Made in Italy in viaggio per il Mondo. Dopo aver deliziato le platee europee ed asiatiche era il momento di mostrare il suo estro in Australia.
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29 gennaio 2022 · di Tullio Stabile

Valgo o non valgo?

Un dubbio amletico che assale l'alluce da tempo visto che la sua manifestazione è ancora oggi un'enigma scientifico. Basti pensare che ci sono oltre 150 tecniche di intervento chirurgico(1) e l'unica certezza è rappresentata dai tempi di recupero che sembrano essere molto lunghi. Un senso di frustrazione unico per il nostro alluce che nel tempo si deforma, si ispessisce e si infiamma compromettendo seriamente la qualità della vita dei pazienti che soffrono di tale patologia. 
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