Studio Olmo - Articoli scientifici

Interviste

Nel lungo percorso della sua formazione e dei viaggi intrapresi al seguito della nazionale Italiana di Tennis, il dottor. Stabile ha conosciuto alcune figure provenienti dal mondo dello sport, della medicina e della politica ed ha avuto la possibilità di confrontarsi con loro in numerosi aspetti, dalla vita professionale a quella personale, facendo tesoro dei loro insegnamenti o traendo ispirazione per il proprio futuro. Queste figure, distintesi per valori civili, sociali e professionali, hanno ricoperto un ruolo importante nella crescita culturale e professionale del Dott. Tullio Stabile e dello studio OLMO. Ad esse sono rivolte le interviste raccolte in questa sezione.

Thomas Fabbiano - Tennista

Da quando ho cominciato la mia collaborazione con la Federazione di Tennis ho avuto modo di conoscere molti atleti, non solo italiani. Thomas Fabbiano, pugliese d’origine, si è sempre distinto per attitudine al lavoro ed umiltà. Caratteristiche non sempre facili da reperire tra atleti e che oggi risultano essere delle doti ancor più rare tra le persone comuni. Il suo essere riservato e mite si riesce a comprendere anche osservandolo sui campi da gioco. La sua perseveranza gli sta permettendo di raggiungere degli ottimi risultati a livello internazionale.

Non ultimo l’accesso al terzo turno (suo record personale in uno slam) di Wimbledon dopo aver battuto un tenace Wawrinka. In un tennis moderno, che predilige la potenza e l’altezza, Thomas riesce a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto rientrando per la prima volta (nel 2017) nei primi 100 al mondo e raggiungendo il suo best ranking #70.A mio parere, il suo modo di relazionarsi al corpo e all’ottimizzazione delle performance sportive è molto funzionale. Spesso capita, ad esempio, che durante i trattamenti mi rivolga delle domande sul funzionamento meccanico del corpo e delle strutture muscolari. Possono sembrare delle semplici domande di curiosità, ma in realtà credo gli serva per avere un’ulteriore padronanza del proprio corpo.

Di seguito riportata la trascrizione dell'intervista che gli ho sottoposto personalmente.

Intervista


Quando ha cominciato a sentirsi un tennista professionista?

Quando sono andato via a 18 anni dal mio paese per trasferirmi a Roma. È stata una scelta difficile perché pur girando per 30 settimane l’anno, finito ogni torneo sapevo che sarei tornato a casa dai miei amici e dalla mia famiglia. Invece in quel momento c è stato questo cambiamento e da lì è iniziata la mia carriera da professionista.

A chi si è ispirato da piccolo per raggiungere questi livelli e perché?

Il mio giocatore preferito era Marat Safin, mi piaceva il suo gioco e la sua estrositá. Ma da appassionato di questo sport è stato Federer il mio punto di riferimento. Da quando ero piccolo lo vedo lottare e vincere tornei, ma soprattutto lo vedo portare avanti il nostro sport con la sua eleganza dentro e fuori dal campo.

Che rapporto ha con l'osteopatia e la fisioterapia?

Fin da piccolo ho sempre fatto dei controlli con osteopati e fisioterapisti. Inizialmente li consideravo come figure per risolvere i piccoli problemi fisici che lo sport puó portare. Con il passare del tempo ho cominciato a vedere queste figure come esperti per prevenire gli infortuni. Tenere il corpo in equilibrio e elastico è diventato per me essenziale per essere al top della forma.

Quanto ha inciso il tennis nella suacrescita personale?

È stato fondamentale. Mi ha fatto crescere molto dal punto di vista caratteriale. Sto facendo delle esperienze che mi porteró dentro per sempre. Viaggiare ti porta a conoscere nuovi posti e nuove realtà che ti aprono la mente e ti fanno rendere conto di quanto sia vasto il mondo.

Come pensa di poter migliorare nel suo sport?

Credendo più in me stesso e provando a migliorare ogni giorno qualsiasi cosa. Continuare a crescere e migliornarmi è ció che mi fa alzare tutte le mattine per andare ad allenarmi.

Come immagina il futuro del tennis?

È una fase in cui il tennis sta passando un ottimo periodo. Per far fronte al possibile declino di Federer e Nadal è stato creato il nuovo circuito next gen in cui i giovani delle nuove generazioni vengono aiutati ad emergere. Ci siamo ritrovati con le due leggende che continuano e vincere e il nuovo circuito ben avviato. Penso sia una buona cosa e spero che questo sport cresca sempre di più.


I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok