Prima visita Osteopatica

Prima di prenotare una visita osteopatica possono sorgere dubbi o perplessità alle quali vorremmo una risposta. Viene spontaneo chiedersi: Come si svolge una visita dall'osteopata? Cosa indossare per una visita osteopatica? Quanto dura un trattamento osteopatico? Quante sedute di osteopatia sono necessarie? come ci si sente dopo una seduta di osteopatia? Oggi cercheremo di dissipare alcuni dubbi in modo che possiate affrontare serenamente la vostra prima visita osteopatica.



Studio Olmo - Osteopatia della crescita

I Pazienti in età pediatrica costituiscono, per l’Osteopata, una categoria privilegiata dal momento che i trattamenti più utili ed efficaci, per permettere all’organismo di raggiungere l’equilibrio, sono proprio quelli sui pazienti in giovane età.
Nei primi anni di vita l’organismo possiede caratteristiche di duttilità notevoli e sicuramente non ha ancora sviluppato



Bilanciamento Craniosacrale

L’osteopatia detta craniale si definisce tale poiché si avvale di tecniche che agiscono sulla struttura e sul liquido che circonda il sistema nervoso centrale, sfruttando la mobilità e motilità cranica. Attraverso particolari abilità e specifiche tecniche osteopatiche è possibile “sentire” quell’impercettibile movimento ritmico che è presente in tutti i tessuti del corpo, chiamato movimento involontario.



Studio Olmo - Osteopatia viscerale

Sebbene diversi autori nel corso degli anni abbiano dato una propria definizione, in ciascuna di esse è presente un concetto fondamentale che può essere così riassunto: l’osteopatia viscerale è quella branca della Medicina Osteopatica che studia la relazione tra gli organi interni (apparato cardio-respiratorio, digerente, urogenitale) e il sistema muscolo-scheletrico.



Studio Olmo - Osteopatia somato emozionale

Verso la fine degli anni ‘70 un osteopata americano, J.E. Upledger, dopo numerose ricerche ideò un particolare approccio osteopatico a cui diede il nome di rilassamento somato emozionale. Secondo Upledger, ogni trauma psichico o fisico viene assorbito da specifiche aree del corpo, nelle quali viene poi trattenuto grazie alla capacità di memorizzazione intrinseca che posseggono tutti i tessuti.



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