Studio Olmo - Sedentarietà

Smart-working e quarantena: Stasi totale!

La sedentarietà delle nostre vite è prevalentemente dipesa dalla giornata lavorativa. Trascorriamo circa 119 ore all’anno in auto1, ben 47 ore settimanali le passiamo in ufficio, di cui circa il 90% del tempo seduti. In pratica, un impiegato che svolge il suo lavoro d’ufficio per 30 anni, trascorre 8 anni e mezzo seduto su una sedia.



Lo stress è fonte di vita! Detta così sembrerebbe una provocazione ma se consideriamo le dinamiche del parto, esse sono tutte incentrate sullo stress compressivo del cranio nella piccola pelvi e il subitaneo rilascio delle tensioni nel momento in cui nasciamo. Lo stress è legato a quei pochi attimi necessari e fondamentali per generare la Vita!



Natura ed Equilibrio - StudioOlmo

Ogni ecosistema si basa sul perfetto equilibrio delle sue forze e dei suoi componenti, quando questi vengono a mancare possono generarsi conseguenze negative quali cambiamenti climatici, cambiamenti geografici ma anche diffusione di virus o riduzione degli esemplari di una specie animale o vegetale. Gli avvenimenti di questi giorni sono simili, per certi versi, ad un esperimento del 1995.



 

Siamo tutti coinvolti dall’effetto priming e naturalmente quando ci troviamo di fronte ad un problema come quello di queste ore (Coronavirus) veniamo letteralmente fagocitati da ansie e paure spesso ingiustificate. Ma abbiamo la reale consapevolezza del rischio e di come porci nei suoi confronti? 



Studio Olmo - Il Covid-19, la mia scelta

Cari assistiti,

come spesso ho fatto notare, il diritto alla salute è un bene inalienabile dell’uomo e per questo motivo credo che noi sanitari abbiamo l’obbligo morale e professionale di garantire una continuità assistenziale ai nostri pazienti. A mio avviso, però, dobbiamo constatare che l’emergenza del Coronavirus rappresenta un punto essenziale e tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte.



Molto spesso mi trovo in viaggio per lavoro, con la Federazione Italiana Tennis, ma raramente mi capita di visitare realmente i luoghi in cui giochiamo i tornei, questa volta Calcutta è stata un’eccezione.



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