Donne indiane
Costumi tradizionali Indiani

Molto spesso mi trovo in viaggio per lavoro, con la Federazione Italiana Tennis, ma raramente mi capita di visitare realmente i luoghi in cui giochiamo i tornei, questa volta Calcutta è stata un’eccezione.

Il 26 Gennaio di quest’anno è cominciata la spedizione azzurra per giocare il turno di Qualificazione della Coppa Davis. Il sorteggio ha designato l’India come la nazione Ospite del match. Inizialmente appresi la notizia con un po' di disapprovazione. Da un lato la mia nota paura del volo e dall' altro i luoghi comuni sulla pericolosità del posto. La ciliegina sulla torta fu messa dalla Federazione Indiana che decise di disputare la partita a Calcutta. La così tanto rinomata Città della Gioia avrebbe ospitato la nostra spedizione!

Dopo l'atterraggio dell’aereo, minuto per minuto la mia diffidenza svaniva, lasciando posto alla curiosità. Attraversando la città con l’autobus cominciavano a rimanermi impresse delle cose, dei dettagli. Venivo colto di sorpresa da alcuni particolari, ma soprattutto mi sorprendevo di sorprendermi. Ciò che mi meravigliava maggiormente non era la miseria, come molti di voi potrebbero pensare, ma l’evidente connotazione di un popolo. Le loro radici trasudavano attraverso i vetri dell’autobus che ci accompagnava in albergo. Queste sensazioni raramente hanno accompagnato i miei viaggi.

A dire il vero il nostro mondo “agiato” occidentale ha sradicato completamente l’animo dei popoli dalle proprie culture uniformandoli all'idea della globalizzazione. La tecnologia, i ritmi e il vuoto sociale, sono ubiquitari nel nostro mondo “sociale”. Tutto questo ha inaridito gli animi, incattivendo le nostre periferie.

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Tennista Andreas Seppi

Il Tour tennistico di quest'anno è iniziato a gennaio con gli Australian Open 2019, seguito poi dalla Davis Cup 2019, attualmente in corso, che ha visto L'Italia affrontare i tennisti indiani su una supercifie insidiosa. Pochi minuti fa, grazie alla vittoria di Seppi contro il tennista indiano Gunneswaran, l'Italia ha raggiunto un punteggio complessivo di 3-1 guadagnandosi l'accesso alle fasi finali della coppa Davis, che avranno luogo a Madrid. Approfittiamo di questa vittoria per ricordare un'altra occasione, in cui Seppi ha dimostrato tutte le sue capacità, battendo il famigerato Roger Federer.

Il mio 2015 si aprì con la prima convocazione in Federazione a Melbourne. Proprio in quell'occasione conobbi Andreas Seppi e fu il mio primo trattamento in “azzurro”. Il nostro rapporto professionale nacque sotto una buona stella poiché proprio in quello slam riuscì a compiere un'impresa storica battendo al terzo turno Roger Federer. Seppi è attualmente l’unico italiano ad aver vinto 3 titoli ATP su tre superfici di gioco differenti. Ciò rappresenta un elemento emblematico della sua versatilità. Cresciuto con il suo Coach Sartori, è riuscito progressivamente a scalare il ranking, raggiungendo la posizione #18 nel 2013. Con tanta abnegazione e forza di volontà, affidandosi a un lavoro terapeutico finalizzato è riuscito a trasformare un suo punto debole in un punto di forza. Ha ridotto la rigidità costituzionale trasformandola in tempra muscolare. Oltre alle sue notevoli doti atletiche, è da sottolineare la sua forza mentale. Nel tennis infatti, sport individuale per eccellenza, è fondamentale avere una costanza atletica e soprattutto mentale durante tutto il match. Questo connubio mente-corpo, utilissimo durante i match, gli ha permesso di vincere molto spesso in rimonta o addirittura al quinto set.

In occasione di questa intervista si è raccontato a 360°: vita privata, sportiva e... osteopatia.

Primo round della Davis Cup: India-Italia
Primo round della Davis Cup: India-Italia

La spedizione atletica della Nazionale Italiana di Tennis ha avuto inizio sabato 26 Gennaio 2019 dall'aeroporto di Fiumicino. La prima tappa della Davis Cup, e in particolare del tour italiano, ha sede a Calcutta.
Capitale dello stato indiano del Bengala Occidentale con 4 milioni di abitanti, Calcutta è ormai diventata celebre per gli eventi culturali e le gallerie d'arte ma anche per aver accolto la fondatrice dell'ordine religioso delle missionarie della carità, meglio nota come Madre Teresa di Calcutta. Per quanto l'India possa essere considerato un continente arretrato e tradizionalista è inevitabile notare un grande tasso di sviluppo e di industrializzazione, soprattutto negli ultimi decenni. Pena però un incredibile e fastidiosissimo traffico cittadino; a tal proposito l'amministrazione statale si è dimostrata molto disponibile, concedendoci mezzi di trasporto e scorte per garantire maggior mobilità nella giungla di autovetture che ci ha travolti al nostro arrivo. Il termine giungla non è casuale perchè tra le varie macchine che sfrecciano, o bloccate negli ingorghi, è possibile avvistare animali esotici di ogni genere e sorta. Uno spettacolo affascinante. 

Nonostante gli sport più diffusi siano il calcio ed il cricket quest'anno la città ospiterà uno dei più famosi eventi Tennistici, la Davis Cup, che recentemente è stata modificata nelle sue modalità e nella logistica, di tali modifiche abbiamo già discusso nell'articolo Coppa Davis 2.0?!.

POS

COS’È IL POS? 

Il POS (point of sale) è un dispositivo elettronico che consente di accettare pagamenti con carte di credito, di debito o prepagate, attraverso chip e banda magnetica. Il terminale è collegato con il centro di elaborazione della banca o del gruppo di banche che offrono il servizio, affinché venga autorizzato ed effettuato il relativo addebito (in tempo reale o differito) sul conto corrente del soggetto abilitato e l'accredito sul conto dell'esercente. La recente Legge di Stabilità ha introdotto l’obbligo di accettare pagamenti POS per esercenti, commercianti e liberi professionisti. Ragion per cui, da oggi, è possibile pagare con POS anche da Noi.

COME FUNZIONA UN PAGAMENTO CON POS?

Innanzitutto, l’esercente che intende offrire ai propri clienti più di una soluzione di pagamento deve dotarsi di un lettore di carte. Una volta che il commerciante è entrato in possesso di un dispositivo, il pagamento POS avviene digitando l’importo sulla tastiera e inserendo o strisciando la carta del cliente nel lettore. Nel caso in cui si usi il POS con bancomat l’utente dovrà confermare la transazione digitando il codice PIN di sicurezza, mentre se si tratta di una carta di credito basterà firmare.

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Australian Open 2019

Il grande inizio della stagione tennistica è rappresentata dal primo dei quattro slam: l'Australian Open. La prima edizione si tenne al Warehouseman's Cricket Ground (conosciuto oggi come Albert Riserva Tennis Centre) di St Kilda Road a Melbourne, nel 1905. A pochi anni dalla sua nascita era un torneo poco ambito data la lontananza geografica e il basso montepremi messo in palio. Basti pensare che nel 1920 il viaggio in nave dall'Europa all'Australia durava circa 45 giorni. I primi tennisti ad usare l'aereo furono i giocatori della Nazionale di Coppa Davis degli Stati Uniti nel novembre del 1946. Anche all'interno del Paese, molti giocatori non potevano viaggiare facilmente. Dal 1968 la superficie di gioco fu l’erba e le prime edizioni furono giocate a Brisbane.

L'edizione del 1969 rappresenterà la prima tappa del secondo Grande Slam di Rod Laver, che batterà in finale lo spagnolo Andrés Gimeno. Tra le donne trionfa ancora una volta Margaret Smith Court che avrà la meglio sulla sua rivale Billie Jean King. L'anno successivo Arthur Ashe interrompe il dominio australiano, aggiudicandosi per la prima volta il major australiano.

Il Risveglio

Natale è una festa a cui tengo particolarmente. 
E' l'occasione per avvicinarci a noi stessi e recuperare il contatto col nostro omino interiore. Lo poniamo al centro del presepe per qualche ora. Ne percepiamo la leggerezza del respiro. La gioia della sua nascita trasforma una misera e deturpata mangiatoia in un luogo antico, remoto, dove ogni sogno sembra possibile. 
Noi molto spesso deprediamo il nostro corpo dimenticando la leggerezza dei nostri sogni. La vita spesso può sorprenderci come i magi che inaspettatamente arrivano in nostro soccorso e ci ricordano la nostra unicità. 
Auguro un felice risveglio natalizio a tutti i nostri bimbi interiori.

Osteopatia nella crescita
Fasi della vita

I Pazienti in età pediatrica costituiscono, per l’Osteopata, una categoria privilegiata dal momento che i trattamenti più utili ed efficaci, per permettere all’organismo di raggiungere l’equilibrio, sono proprio quelli sui pazienti in giovane età.
Nei primi anni di vita l’organismo possiede caratteristiche di duttilità notevoli e sicuramente non ha ancora sviluppato adattamenti limitativi ai traumi ed alle lesioni, motivo per cui è estremamente predisposto alla manipolazione correttiva.  Per questi motivi intervenire sul paziente giovane è utile soprattutto per prevenire eventuali disfunzioni.

Dott.ssa Maria Consiglia Calabrese
Dott.ssa Maria Consiglia Calabrese

Nel 2012 ho avuto la fortuna di conoscere la Dottoressa Maria Consiglia Calabrese. Ero in procinto di cominciare il mio percorso di laurea in fisioterapia e lei era (ed è) la coordinatrice del corso. Provenivo da Scienze Motorie e dai primi anni di osteopatia, ma sin dalle prime lezioni introduttive mi spiazzò con alcune domande. La neurologia classica era qualcosa di noto ormai per me. Ovviamente non ero un esperto neurologo, ma avevo consolidato nel percorso dei miei studi alcune nozioni fondamentali sulla neurologia che immediatamente vennero sovvertite dalle sue domande. Immaginare il cervello come qualcosa di dinamico e modificabile era qualcosa di inaudito e che lasciava ampi spazi di manovra alle mie idee e alla mia fantasia.

Ore di lezioni trascorse insieme, approfondendo ricerche e mettendo a punto nuove tipologie di lavoro calibrate sulle esigenze specifiche dei pazienti. Ex studenti, e ormai fisioterapisti, che si aggregavano alle nostre lezioni per poter carpire qualche altro segreto dietro questo fantomatico mondo della riabilitazione neurocognitiva. Era sinonimo che, dietro quelle parole e quella preparazione, ci fosse una donna importante.

Tre anni sono passati presto, ma sono stati utili per conoscere una persona molto carismatica, che ha costruito i successi personali e professionali grazie alla sua tenacia e caparbietà. E’ da sempre apprezzata dai suoi colleghi per aver difeso le sorti di un’intera categoria: quella dei fisioterapisti. Il suo sogno è da sempre quello di uniformare e creare spessore culturale e professionale in questo mondo e il succo del suo lavoro quotidiano basato sulla divulgazione e sulla formazione si evidenzia sempre più.

sclerosi Multipla
Sclerosi multipla

NUOVI ORIZZONTI CON L'APPROCCIO OSTEOPATICO

La Sclerosi Multipla è una malattia cronica/degenerativa di difficile diagnosi dato il grande e variegato numero di sintomi. Coinvolge più di 1 milione di persone nel mondo; il più grande studio di Epidemiologia mondiale fatto su questa sindrome (Oms  e Msif)  riporta che dal 2008 al 2013 c’è un sensibile aumento di nuovi casi annui. La sua evoluzione è incostante e ciò rappresenta una “spada di Damocle” per i pazienti che ne sono affetti poiché ci sono momenti in cui è totalmente asintomatica e altri momenti in cui si acutizzano sintomi che compromettono seriamente la qualità della vita del paziente. Ciò coinvolge sicuramente lo stato emotivo che spesso presenta ansia e depressione cronica.  Accanto a queste alterazioni psico-emotive si sviluppa un senso di fatica muscolare e respiratoria che compromette ulteriormente lo stato del paziente, già di per sé complesso.  

Tennista Thomas Fabbiano
Tennista Thomas Fabbiano

Da quando ho cominciato la mia collaborazione con la Federazione di Tennis ho avuto modo di conoscere molti atleti, non solo italiani. Thomas Fabbiano, pugliese d’origine, si è sempre distinto per attitudine al lavoro ed umiltà. Caratteristiche non sempre facili da reperire tra atleti e che oggi risultano essere delle doti ancor più rare tra le persone comuni. Il suo essere riservato e mite si riesce a comprendere anche osservandolo sui campi da gioco. La sua perseveranza gli sta permettendo di raggiungere degli ottimi risultati a livello internazionale. Non ultimo l’accesso al terzo turno (suo record personale in uno slam) di Wimbledon dopo aver battuto un tenace Wawrinka. In un tennis moderno, che predilige la potenza e l’altezza, Thomas riesce a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto rientrando per la prima volta (nel 2017)  nei primi 100 al mondo e raggiungendo il suo best ranking #70. A mio parere, il suo modo di relazionarsi al corpo e all’ottimizzazione delle performance sportive è molto funzionale. Spesso capita, ad esempio, che durante i trattamenti mi rivolga delle domande sul funzionamento meccanico del corpo e delle strutture muscolari. Possono sembrare delle semplici domande di curiosità, ma in realtà credo gli serva per avere un’ulteriore padronanza del proprio corpo.

Di seguito riportata la trascrizione dell'intervista che gli ho sottoposto personalmente. 

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Dottor. Giampiero Fusco

Il Dottor Giampiero Fusco è stato fondamentale per la mia crescita professionale. A dieci anni fa risale il nostro primo incontro; fin da subito ha instillato in me la voglia di ampliare e, soprattutto, approfondire i miei orizzonti. La sua passione verso la materia umana trasuda da ogni poro e, almeno per me, è stata da subito coinvolgente. Ero in attesa di farmi trattare dal mio mentore. Da poco avevo conosciuto l’osteopatia e la mia curiosità viaggiava a 1000 Km/h. Assorto nei miei pensieri (nella sala d’attesa), scorsi nella stanza accanto un giovane osteopata (ndr dott. Fusco) che era intento a studiare dei libri di medicina e approfittava dell’intervallo tra due visite per dedicarsi, in maniera totalmente assorta, alla lettura. Troppo oberato di lavoro, il mio mentore mi lasciò nelle mani del giovane studioso. Quelle stesse mani che ancora oggi mi stupiscono, non tanto per i virtuosismi e i tecnicismi ma per la capacità di comprendere. Comprendere una disfunzione non significa soltanto trattarla, ma significa identificarla e farsene carico e questa virtù non è da tutti. Ciò che si intravedeva all’epoca non era altro che il prototipo del professionista che conosciamo oggi. Di recente è stato pubblicato il suo primo libro. Per molti sembrerebbe una cosa normale, ma in realtà non è così. È stato il primo libro di osteopatia pubblicato da una casa editrice medica. Ha raggiunto un tale successo che in pochi mesi ha oltrepassato i confini europei. Uomo eclettico, che riesce a ritagliarsi del tempo anche per “hobby” con la stessa cura e meticolosità. Uno di questi è la batteria con la quale ha inciso anche un disco.

Piuttosto che dilungarmi oltremodo vorrei lasciarvi il piacere di leggere il suo pensiero.

CranioSacrale
Relazione Cranio Sacrale

L’osteopatia detta craniale si definisce tale poiché si avvale di tecniche che agiscono sulla struttura e sul liquido che circonda il sistema nervoso centrale, sfruttando la mobilità e motilità cranica. Attraverso particolari abilità e specifiche tecniche osteopatiche è possibile “sentire” quell’impercettibile movimento ritmico che è presente in tutti i tessuti del corpo, chiamato movimento involontario.

Anche il cranio, composto da 26 ossa unite tra loro, grazie alla sua mobilità può realmente adattarsi al movimento involontario del cervello che protegge al suo interno. Il termine "osteopatia craniale" risulterebbe improprio qualora fosse considerato uno specifico trattamento a sé stante; bisogna infatti ricordare che l'osteopatia è una scienza olistica che considera l'essere umano nella sua globalità, e che pertanto non esistono specialità osteopatiche.

Osteopatia Viscerale
Osteopatia Viscerale

Sebbene diversi autori nel corso degli anni abbiano dato una propria definizione di osteopatia viscerale, in ciascuna di esse è presente un concetto fondamentale: “l’osteopatia viscerale è quella branca della Medicina Osteopatica che studia la relazione tra struttura e funzione, tra gli organi interni (apparato cardio-respiratorio, digerente, urogenitale) e il sistema muscolo-scheletrico.”

ORIGINI

Le prime notizie storiche su un trattamento di osteopatia viscerale le ritroviamo nel trattato Filosofia della Osteopatia di A.T. Still (1828-1919) fondatore della Medicina Osteopatica. “…Il mio primo trattamento osteopatico dell’appendicite risale al 1877, scoprii in una paziente una torsione laterale delle ossa lombari, effettuai la correzione, rimontai gli intestini, tutto andò bene.”. Nella stessa epoca in Francia F. Glenard presentava uno studio dettagliato dei visceri addominali e proponeva diverse metodiche d’esame suscettibili di mettere in evidenza una disfunzione organica, probabilmente fu il primo che concepì il concetto di dinamica viscerale, e diede gli assi di mobilità del fegato. Stapfer e Brunel estesero la loro ricerca in ambito viscerale per quanto riguardava l’apparato urogenitale. J. Weischenck fu il primo che cercò di inserire il concetto di Osteopatia viscerale in accordo con quelli che sono i principi e le leggi della meccanica articolare vertebrale (H.H. Fryette).

CTS
Carpal Tunnel Syndrome (CTS) 

LETTERATURA SCIENTIFICA

Secondo la letteratura scientifica classica la Sindrome del Tunnel Carpale (CTS) è dipesa da una compressione cronica del nervo mediano a livello del polso(1). Il tunnel, formato dalle ossa del carpo e il legamento trasverso che vi passa a ponte, è attraversato da varie strutture anatomiche fortemente adese tra di esse. Si capisce bene come una variazione cronica di pressione (es. ipertrofia dei tendini flessori, infiammazione tendinea, traumi contusivi) a quest’altezza possa determinare uno stato compressivo a carico del nervo stesso(2)

Il nervo mediano originato dalle radici spinali delle vertebre cervicali (C5-T1), fa parte del plesso brachiale, ovvero quel gruppo di nervi che attraversano il braccio. La sua funzione è duplice, motoria e sensitiva, e una sua compromissione cronica può condizionare la sensibilità dei segmenti cutanei del braccio che esso attraversa e la capacità contrattile dei muscoli con i quali prende contatto.

Postura scorretta e postura corretta a confronto

Con il termine postura si intende la posizione del corpo nello spazio e la conseguente relazione tra i suoi segmenti corporei. La postura può essere suddivisa in 3 macro sezioni, comprendenti al loro interno ulteriori suddivisioni: in stazione eretta (monopodalica o bipodalica), da seduto, in decubito (prono, supino, laterale). La corretta postura può definirsi sinteticamente come la deformazione coerente della gravità, in altre parole la corretta postura altro non è che la posizione più idonea del nostro corpo nello spazio per attuare le funzioni antigravitarie con il minor dispendio energetico possibile, sia in deambulazione che in stazionamento; ad essa vengono a concorrere vari fattori (neurofisiologici, biomeccanici, emotivi, psicologici e relazionali).

Mente-Corpo
La mente ha forte influenza sul corpo

NASCITA

Verso la fine degli anni ‘70 un osteopata americano, J.E. Upledger, dopo numerose ricerche ideò un particolare approccio osteopatico a cui diede il nome di rilassamento somato emozionale. Secondo Upledger, ogni trauma psichico o fisico viene assorbito da specifiche aree del corpo, nelle quali viene poi trattenuto grazie alla capacità di memorizzazione intrinseca che posseggono tutti i tessuti; tali tessuti di conseguenza esprimeranno un insieme di sintomi tra cui, molto spesso, il dolore.

Attraverso il processo del rilassamento somato-emozionale, è possibile intervenire su questi tessuti tramite opportune induzioni tattili supportate a volte da induzioni verbali, liberandoli dalle ritenzioni emotive in essi contenuti.

Terapie Osteopatiche
Osteopatia

L’osteopatia è una terapia complementare alla medicina classica, che si avvale di un approccio manuale per la diagnosi e il trattamento, incentrando la sua attenzione sulla salute dell’individuo piuttosto che sulla malattia.

Qui di seguito riportiamo un estratto del libro Still and Osteopathy before 1900 (di Latey P. 1990) in cui l'autrice da una definizione completa dell'osteopatia, con l'intento di rendere chiara, ma al contempo breve l'essenza stessa della disciplina.

Team Italia
Dott. Tullio Stabile con l'Italia alla Davis Cup

Negli ultimi giorni si è diffusa un'importante notizia sportiva che muterà notevolmente il mondo del tennis. Dopo 120 anni dalla sua nascita la Coppa Davis cambierà! 

La proposta avanzata dal calciatore Gerard Piqué è sostenuta da Novak Djokovic ed entrerà in vigore nel 2019. L'ITF (Federazione Internazionale di Tennis) si riunirà come di consueto a dicembre in coincidenza del Master di fine anno e deciderà se approvare il cambiamento. Non tutti hanno accettato di buon grado questa proposta rivoluazionaria. Il primo ad essersi esposto è stato il Re del tennis Roger Federer che al termine del primo match degli US Open ha espresso chiaramente il suo disappunto in merito alla questione. Gli interessi, naturalmente, sono molteplici e la dead line per la decisione è fissata a dicembre durante il Master di fine anno ad Orlando.

intestino
Intestino

Scritto da Gianluca Francese

L'intestino è detto anche «secondo cervello»: spesso, infatti, ci avverte che qualcosa non sta andando per il verso giusto prima ancora che ce ne accorgiamo. «Spia» di emozioni e stati d'animo, il ruolo centrale dell'intestino in particolare nella regolazione della felicità è stato messo in evidenza da un recente studio pubblicato su Molecular Psychiatry dai ricercatori dell'University College Cork (Irlanda), secondo cui i batteri intestinali che si sviluppano durante la primissima infanzia sono responsabili, niente di meno, dello sviluppo della felicità.

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Qigong

ORIGINE E DEFINIZIONE

Il Qigong è considerata una ginnastica dolce, ma è molto di più, è uno strumento di conoscenza di sé e di miglioramento della propria salute. L’arte del Qigong ha radici che affondano nel passato, la sua nascita si deve sicuramente alla perseveranza di grandi personaggi (Taoisti, Buddisti, Confuciani, ecc.) i quali, da sempre dediti alla ricerca interiore e alla comprensione della vita, riuscirono ad intuire e creare questa meravigliosa disciplina. Appartiene al pensiero medico cinese, secondo il quale corpo e mente, materia e spirito formano un insieme inseparabile, ed insieme all’agopuntura, moxibustione, dietetica cinese, fitoterapia, tuina si occupa di considerare l’uomo come l’espressione delle sue energie fisiche e psichiche, analizzandone tanto i fattori fisiologici, quanto quelli emozionali.

Omeopatia
Omeopatia

L’omeopatia, dal greco omòios (simile) e pathòs (sofferenza), è un metodo di cura che utilizza medicinali a dosi estremamente diluite o infinitesimali basandosi sull’applicazione del principio di similitudine secondo il quale i medicinali possono guarire soltanto le malattie analoghe a quelle che gli stessi hanno la capacità di causare nell’uomo sano.

NASCITA

L’omeopatia nacque alla fine del 1700 per merito del medico Samuel Hahnemann che cercò di sviluppare una medicina meno aggressiva. Il principio di similitudine era conosciuto fin dai tempi di Ippocrate. Ippocrate infatti, a fianco del contraria contraris curentur, enunciava il similia similibus curentur utilizzando ad esempio basse dosi di Helleborus Niger, sostanza ad attività emetica, per curare il vomito.

 

Calcio

Le attività sportive in cui c'è contatto fisico, come il calcio, il basket, il rugby ed altri, richiedono allo sportivo un notevole impegno osteo-articolare e neuro-muscolare. La seduta di allenamento e l’attività agonistica richiedono prestazioni di forza e velocità di grado elevato, soprattutto per quanto riguarda gli arti inferiori, oltre che un certo grado di resistenza. Non va affatto trascurata la componente traumatica più o meno significativa, non solo per quanto riguarda i traumi subiti ma anche in considerazione di quelli auto inflitti (atterraggi, distorsioni, ecc.). Gli atleti e, in generale, gli amanti di questa tipologia di sport, possono ricorrere alle cure osteopatiche con lo scopo di mantenere la propria forma fisica ma anche per affrontare e risolvere al meglio eventuali traumi subiti.

LESIONI OSTEOPATICHE

Gli allenamenti e le partite sono caratterizzati da una significativa sollecitazione delle articolazioni: caviglie, ginocchia, bacino, vertebre lombari e cervicali.

Mangia Bio
Bionutrizione

La Bionutrizione è una tecnica che opera a livello olistico studiando e sviluppando strategie per raggiungere e/o mantenere la salute ed il peso ideale, in tutti i casi in cui si altera il rapporto con il cibo.
Per olistico si intende l’idea che l’uomo e il suo organismo sono un’entità non divisa, in cui le varie parti costituenti i nostri organi, gli arti, ecc. integrate tra di loro, costituiscono un tutt’uno che è superiore alla somma delle singole parti messe insieme. 
Le statistiche dimostrano che più del 5% dei ragazzini in età scolare soffre di difetti di peso e questa percentuale, progressivamente, cresce con il passare degli anni, fino all’età matura, in cui la media si aggira attorno all’40%, forse di più.

Oggi è diventato angosciante non avere una linea perfetta: la gente spesso si rifugia nei farmaci, in interventi estetici o altro, squilibrando lo stato psicofisico perché non intervengono sulla causa ma sul semplice effetto.

Danza
Danza

Per danza si intende in generale qualsiasi espressione corporea basata sulla musica e sul ritmo. Esistono moltissimi tipi di ballo con caratteristiche anche molto diverse tra loro: la maggior parte è alla portata di tutti, altri richiedono un impegno particolare e caratteristiche fisiche non comuni. Chiunque pratichi danza può essere soggetto a lesioni osteopatiche e trattato di conseguenza. Tuttavia, questa sezione vuole dare un’informazione supplementare soprattutto a chi pratica danza a scopi professionali o comunque a livelli tali da richiedere prestazioni articolari e muscolari straordinarie. In effetti chi pratica il ballo per diletto o nel tempo libero ha le medesime importanti esigenze di qualsiasi altro Paziente ma, sotto il profilo dell’impegno fisico, senza dubbio meno numerose rispetto a quelle di un ballerino dedito ad ore di allenamento. Pertanto, chi si dedica alla danza in maniera intensiva gode di una speciale attenzione da parte dell’Osteopata.

"C'è un evidente rapporto fra il movimento e la salute" [A.T. Still]

In questa sezione ci occuperemo dei benefici dell'osteopatia per chi pratica attività sportiva, sia nella cura dei traumi sia nel mantenimento di un equilibrio psico-atletico dello sportivo. Con il termine sportivo non si intende, in questa sede, solo l’atleta professionista ad alti livelli ma anche chi pratica una semplice attività motoria a livelli amatoriali.

 

OSTEOPATIA A SUPPORTO DELLO SPORTIVO

Lo Studio Olmo, con il supporto dei suoi esperti, potrà fornire un supporto specialistico a chi svolge attività sportiva da molteplici punti di vista:

1.Cura delle patologie dello sport: il trattamento osteopatico potrà fornire un valido supporto sia per incrementare in "sicurezza" la propria attività sportiva, sia per risolvere traumi che possono compromettere la propria stagione sportiva come ad esempio distorsioni, stiramenti, contratture, traumi sportivi in genere, edema, ematoma, infiammazioni, lombalgia, cervicalgie, pubalgie, esiti di fratture, crampi, atenia, tendiniti, epicondiliti;

Rebirthing

Guarire dall’ansia e dagli attacchi di panico è possibile attraverso l’uso consapevole del respiro circolare, detto rebirthing.

Smettere di mangiare per qualche giorno è benefico per la salute, senza bere è scientificamente provato che si può resistere fino a 14 giorni ma smettere di respirare porta alla morte dopo pochi minuti! Da questa semplice costatazione si può dire che il respiro è vita e che migliorando il proprio respiro si migliora la propria vita!

Se il respiro è così strettamente legato alla vita significa anche che gli eventi e le emozioni della vita influiscono su di esso, precisamente bloccandolo nel caso di emozioni spiacevoli come la paura, l’ansia, traumi, apprensione e molte altre. In effetti il respiro non solo subisce dei cambiamenti durante gli eventi spiacevoli che restano memorizzati nelle cellule del corpo, ma può essere usato consapevolmente proprio per liberarsi dalle memorie cellulari di tali eventi. Se è vero che la paura blocca il respiro è vero anche che sbloccando il respiro tramite la disciplina del rebirthing, si sbloccano e si dissolvono le paure che lo avevano inibito!

volley
Volleyball

Tutti i praticanti degli sport con avversario e senza contatto fisico, come la pallavolo, il tennis ed altri, possono avvalersi del metodo osteopatico con grandi risultati sia in termini di ottimizzazione di qualità fisiche che di riabilitazione da infortuni. Caratteristiche come agilità, coordinazione neuromotoria, elasticità, forza esplosiva sono essenziali per questo tipo di attività e tutte possono essere ridotte o alterate da disfunzioni osteopatiche.

OSTEOPATIA E VOLLEY

Esistono ambiti che possono avere un interesse specifico per il pallavolista. In particolare i problemi della spalla, soprattutto dal lato dominante, assumono una speciale importanza per chi pratica pallavolo in considerazione dell’alta frequenza di esecuzione di battute o schiacciate, tecniche fondamentali nel volley. Capita infatti piuttosto spesso che il pallavolista lamenti dolori alla spalla talvolta tali da compromettere la possibilità stessa di scendere in campo.

Il body building, l’atletica pesante e il fitness (praticato ad alti livelli) costituiscono attività a forte impegno muscolare. Lo sviluppo della forza e dell’ipertrofia muscolare rappresentano gli scopi principali di tali attività. Al fine di realizzare prestazioni ottimali e raggiungere obiettivi di una certa importanza, l’atleta si sottopone ad allenamenti impegnativi non solo sotto il profilo muscolare ma anche scheletrico, articolare, cardiocircolatorio e metabolico.

LESIONI OSTEOPATICHE

La lesione osteopatica può limitare notevolmente le possibilità di chi aspira a raggiungere prestazioni di forza elevate in quanto tutte le caratteristiche sopra menzionate, e l’aspetto meccanico in primo luogo, possono essere pesantemente compromesse da un problema osteopatico. In effetti non solo la colonna vertebrale e le grandi articolazioni sono sottoposte ad un impegno meccanico estremamente gravoso ma anche le fasce, i tendini e gli organi interni devono adattarsi a sopportare sforzi notevoli. Per questi motivi un equilibrio funzionale deve essere assolutamente ricercato prima di sottoporsi ad attività di questa portata. Capita infatti frequentemente che quando un atleta di questo tipo presenti problemi, essi vengano attribuiti all’attività stessa. Ciò rappresenta una visione parzialmente distorta della realtà, nel senso che una struttura meccanica perfettamente funzionante può in realtà sopportare un impegno muscolare importante o un carico gravoso in maniera assolutamente fisiologica. Cioè se un atleta dispone di un apparato muscolo scheletrico in perfetto equilibrio, allora è in grado di sopportare sforzi anche di grande entità. Al contrario se sono presenti disfunzioni, gesti anche minimi o carichi non eccessivi possono essere fonte di problemi.

Ciclismo

Ogni sport, o categoria degli stessi, mette a dura prova strutture diverse del corpo umano. Gli atleti che praticano attività individuali a forte impegno aerobico (tra le quali ricordiamo il ciclismo, il podismo, lo sci di fondo, lo spinning, ed altre) possono avvalersi del metodo osteopatico per godere di un buono stato di salute fisica. Il ciclismo, come lo spinning, è uno sport molto impegnativo sotto il profilo dell’impegno ergonomico globale e, anche se praticato a livelli non agonistici, rappresenta comunque un’attività faticosa.

Le qualità fisiche richieste e sviluppate sono essenzialmente legate a doti di grande capacità aerobica e resistenza alla forza a livello degli arti inferiori. Questa categoria di sportivi deve possedere un sistema neuro-vegetativo efficiente al fine di sopperire al forte impegno aerobico proprio di questa disciplina. In particolare, il sistema cuore polmoni ma anche il sistema di sudorazione, di idratazione e più in generale tutte le attività metaboliche devono essere calibrate in maniera ottimale. Sia le funzioni meccaniche che quelle neuro-vegetative possono essere pregiudicate da lesioni osteopatiche in modo tale da compromettere non solo le prestazioni del ciclista ma anche la sua possibilità di allenarsi.

Le caratteristiche fisiche richieste per realizzare prestazioni di alto livello nell’atletica leggera possono essere notevolmente compromesse da lesioni osteopatiche. In effetti, chi si dedica a questo sport dovrebbe possedere una struttura fisica del tutto agile e armonica, indipendentemente dalla tipologia nella quale si specializza. Un buon funzionamento meccanico, così come una buona funzionalità neuro-vegetativa sono fattori indispensabili in atletica al raggiungimento di un obiettivo. Un centimetro, o pochi centesimi di secondo, possono fare la differenza in questo tipo di attività, motivo per cui lo sportivo deve sempre mantenersi al cento per cento delle proprie potenzialità se vuole ottenere risultati d'eccellenza. L’atleta olimpionico, e tutte le tipologie di corridori, possono trarre enormi vantaggi da trattamenti osteopatici.

Percorso