individui Indivisibili

Le ultime ore di quarantena hanno costituito una grande occasione di riflessione per me, un'opportunità che non capita spesso e che vorrei trasmettervi con quest'esperienza introspettiva. Vi chiedo solo di sedervi comodamente e lasciarvi andare alla lettura.



Io Non Riapro

Cari assistiti,

Il Coronavirus ha messo a dura prova l'Italia e i suoi lavoratori. Il mio ultimo giorno di lavoro è stato il 12 Marzo e, dopo aver provato a lavorare in maniera restrittiva con l’ausilio dei presidi sanitari necessari, ho dovuto adeguarmi alla linea Istituzionale: il Lockdown. Oggi, visti i cambiamenti in corso e l'imminente ripresa di alcune attività lavorative, molti di voi mi chiedono che posizione assumerò in merito alla riapertura del mio ambulatorio.



Natura ed Equilibrio - StudioOlmo

Ogni ecosistema si basa sul perfetto equilibrio delle sue forze e dei suoi componenti, quando questi vengono a mancare possono generarsi conseguenze negative quali cambiamenti climatici, cambiamenti geografici ma anche diffusione di virus o riduzione degli esemplari di una specie animale o vegetale. Gli avvenimenti di questi giorni sono simili, per certi versi, ad un esperimento del 1995.



 

Siamo tutti coinvolti dall’effetto priming e naturalmente quando ci troviamo di fronte ad un problema come quello di queste ore (Coronavirus) veniamo letteralmente fagocitati da ansie e paure spesso ingiustificate. Ma abbiamo la reale consapevolezza del rischio e di come porci nei suoi confronti? 



Studio Olmo - Il Covid-19, la mia scelta

Cari assistiti,

come spesso ho fatto notare, il diritto alla salute è un bene inalienabile dell’uomo e per questo motivo credo che noi sanitari abbiamo l’obbligo morale e professionale di garantire una continuità assistenziale ai nostri pazienti. A mio avviso, però, dobbiamo constatare che l’emergenza del Coronavirus rappresenta un punto essenziale e tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte.



Molto spesso mi trovo in viaggio per lavoro, con la Federazione Italiana Tennis, ma raramente mi capita di visitare realmente i luoghi in cui giochiamo i tornei, questa volta Calcutta è stata un’eccezione.



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