Ci sono lavori in cui la competenza è un requisito indispensabile, ma quante volte quotidianamente essa viene sopperita da un gesto d’amore?

Sono molte le testimonianze di imprese che, per quanto razionalmente impensabili, sono realmente accadute: nel 2012 una 22enne della Virginia di nome Lauren ha sollevato una BMW sotto la quale era intrappolato suo padre; qualche anno prima in Arizona, un uomo di nome Tom ha sollevato un auto sportiva salvando la vita ad un ciclista. In alcune condizioni di pericolo o necessità si attivano delle forze che gli scienziati difficilmente riescono a spiegare, esse attingono alle risorse sopite che permettono di superare i propri limiti, sia fisici che mentali. Non è necessario imbattersi in imprese così eclatanti per capire quanto possa essere importante una forte motivazione, al fine di realizzare qualcosa di grande.

 Photo by Carl Heyerdahl on Unsplash

In questo periodo sto provando a realizzare un progetto di sostenibilità per i bimbi, un mio piccolo sogno. Nella scelta dei miei compagni di avventura ho selezionato figure professionali e personali valide e rassicuranti per lavorare in gruppo con i bimbi, ma probabilmente ho trascurato l’aspetto più importante: le motivazioni. Quando esistono squilibri emozionali tra le persone che partecipano ad un progetto i risultati sono altalenanti e quasi mai soddisfacenti. Risulta quasi sempre difficile, quantificare le emozioni; si ha solo un’impressione soggettiva e quasi mai parametrabile. Io sono stato fortunato! Un’esperienza capitata in questi giorni mi ha permesso di apprezzare algebricamente un concetto aleatorio come quello delle motivazioni. Ho deciso di raccontarvi questo episodio, per me emblematico, poiché mi ha spinto a riflettere, capire e cambiare.

Mio fratello, ingegnere elettrico sei anni più grande di me, non è il classico fratello onnipresente (per me sinonimo di invadenza) ma il suo aiuto si rileva sempre determinante. Rappresenta la parte razionale del nostro rapporto. Anche quando non ha un’opinione in merito ad un argomento, se spinto da una forte motivazione, lo approfondisce al punto da diventarne competente. Così, nel 2013, si prodigò alla realizzazione del mio sito internet e, armatosi di tanta pazienza e volontà, lo ha seguito per i primi 5 anni. Fui felice di affidargli un incarico così oneroso, per la fiducia che riponevo in lui. Purtroppo però, per esigenze familiari e lavorative, non ha potuto più seguirlo, cedendo il testimone ad alcuni professionisti competenti e in gamba.

Dopo due anni di intenso lavoro con il nuovo team, siamo riusciti a rielaborare il vecchio sito, rinfrescando l'estetica e le funzionalità. Come per ogni cosa, abbiamo dovuto pazientare per raggiungere i nostri obiettivi: il primo è arrivato nel marzo 2020, grazie alla confluenza di più fattori: la quarantena generata dal Coronavirus ha fornito a me più tempo per scrivere gli articoli; ai professionisti più tempo per ottimizzare i contenuti web; al pubblico più tempo per consultare i nostri contenuti. Abbiamo, così, raggiunto e superato il record di visualizzazioni settimanali realizzato da mio fratello nel 2015. Ci sono voluti ben 5 anni e la convergenza astrale di tutte queste variabili per raggiungere ciò che mio fratello aveva ottenuto in 3 anni di lavoro. Naturalmente questo è solo il primo risultato positivo, sono certo che presto il lavoro congiunto e professionale permetterà di raggiungere altri traguardi e di avere ulteriori soddisfazioni.

Vorrei portare alla vostra attenzione questo grafico, che mostra l'andamento del pubblico nel corso degli anni:

Statistiche di Analytics 2014-2020

Quando l’ho visto, nei suoi alti e bassi, ho rivissuto emozionalmente la realizzazione del sito. Il solco creato tra i due cerchietti rossi è lo spessore del lavoro svolto. Quel divario è la rappresentazione matematica dell'impegno profuso e guidato dall’amore. È quella forza sopita a cui mio fratello ha attinto grazie alle sue forti motivazioni. Il sapore di questa scoperta è difficilmente rappresentabile a parole, direi indelebile, così come il ricordo di questo grafico. Ho potuto Riflettere sulle reali motivazioni di ognuno di noi, che sono le fondamenta su cui si basa una impresa. Ho potuto Capire quanto superficiale sia stato con le persone a me vicine emotivamente. Ho potuto Cambiare me stesso e la strada che stavo percorrendo. A volte serve fare un passo indietro per farne due in avanti.

Auguro a tutti voi di conoscere una persona determinante, come lo è mio fratello per me.

Photo by Kylo on Unsplash

 

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