Spesso la figura dell'Osteopata viene confusa con quella del Chiropratico. Anche se le finalità sono simili, la differenza risiede nell'approccio.

Manipolazione schienaPhoto by Jesper Aggergaard on Unsplash

“Le numerose guerre di oggi, le condizioni igieniche precarie delle classi meno abbienti e degli emigranti non fanno altro che propagare in maniera inarrestabile le epidemie. Dobbiamo attuare dei protocolli nazionali di prevenzione attraverso la quarantena in attesa che si fermi l’epidemia”. Questa frase sembra così attuale ma è la sintesi di ciò che avveniva già nel lontano ’800. La guerra Franco-prussiana, la guerra di Secessione in America e le epidemie di colera gettarono in profonda crisi gli stati dell'epoca, inducendo gli studiosi a soffermarsi sul valore della vita umana. Tra le varie scoperte di quegli anni ci furono due approcci innovativi che diedero risalto all’uomo e alle sue capacità di autoguarigione: l’Osteopatia e la Chiropratica.

L'800 e la medicina

L’800 fu caratterizzato da incredibili scoperte tecnologiche a supporto dell’industrializzazione ma l’aspettativa di vita restava ancora molto bassa (16 anni per gli operai, 45 per le classi borghesi). La medicina si basava sul fai-da-te e sull’empirismo, sconfinando nella ciarlataneria. I medici avevano un ruolo marginale nella comunità e le istituzioni non comprendevano quanto fosse importante intervenire sugli aspetti sociali, economici e nutrizionali per migliorare la qualità della vita.

L’antagonismo europeo tra Francia e Germania fu uno stimolo importante per menti illustri quali Pasteur, Virchow, Koch e Lipster. Grazie alle loro incredibili scoperte riuscirono a sensibilizzare la classe medica e le istituzioni verso un approccio più scientifico alla vita, riqualificando il loro ruolo all’interno della società.

Si passò in poco tempo dal puro empirismo a un approccio più sistematico nel quale il medico si serviva dei primi rudimentali esami di laboratorio, raccoglieva i segni clinici delle varie malattie e i dati post-mortem. Al centro delle valutazioni non vi era più il sintomo ma la causa della malattia. Le Accademie e le Università cominciarono a standardizzare gli studi e a formare i primi Medici professionisti.

Contemporaneamente

Verso la metà dell’800 il Nord America pluriframmentario si trovò ad affrontare una crisi sanitaria senza precedenti: l’atroce Guerra di Secessione e le successive epidemie determinarono oltre un milione di morti. Ciò ritardò il progresso della Medicina che non riuscì ad essere colmato nemmeno nel lontano 1910. In quell’anno Abraham Flexner condusse un’indagine sulla formazione medica negli Stati Uniti e in Canada. La maggior parte delle scuole non superò i suoi gold standard, che stabilì prendendo a modello le migliori facoltà mediche universitarie della Germania.

Date le scarse risorse tecnologiche e una quasi inesistente divulgazione scientifica, i medici americani si affidarono al pragmatismo e all’intuizione per affrontare questa emergenza. Mentre la quarantena cercava di fermare l’avanzata dell’epidemia, i medici provavano a definire nuovi metodi di cura. Due intuizioni brillanti si affermarono in quegli anni: l’Osteopatia e la Chiropratica. Entrambe le tecniche si incentravano su un approccio manipolativo che mirava a ripristinare i fisiologici processi di guarigione del corpo. I fondatori di queste discipline erano due medici: Anrew Taylor Still (Osteopata) e Daniel David Palmer (Chiropratico).

La differenza sta nell'approccio

Come in Europa così anche in America i due medici si concentravano sull’identificazione delle cause della malattia e, attraverso alcune tecniche di manipolazione, intervenivano sui tessuti e le strutture disfunzionali.

Anche se le finalità erano piuttosto simili, la differenza sostanziale risiedeva nell’approccio: la Chiropratica di Palmer riconosceva un ruolo determinante al Sistema Nervoso Centrale; l’Osteopatia di Still, invece, si concentrava sull’importanza dell’Arteria.

Palmer identificò come fulcro essenziale delle sue manipolazioni il Sistema Nervoso e data la sua localizzazione prevalente nella colonna vertebrale mise a punto una serie di tecniche manipolatorie per liberare i segmenti vertebrali bloccati. Liberare queste articolazioni significava produrre una cascata benefica nei tessuti da esso innervato (approccio eccentrico – dal centro alla periferia).

Secondo l’Osteopatia, invece, un mancato o cattivo afflusso di sangue in un’area qualsiasi del corpo determinava lo sviluppo di una disfunzione e, come tale, questo afflusso andava corretto. L’approccio osteopatico prevedeva delle conoscenze anatomiche degli organi, dei tessuti fasciali e legamentosi (approccio eccentrico e/o concentrico – dalla periferia al centro e/o dal centro alla periferia).

postazione osteopaticaPhoto by Stuart Poulton on Unsplash

Un esempio pratico

Nel caso di un dolore ad un polpaccio (gastrocnemio) il paziente potrebbe rivolgersi sia al Chiropratico che all’Osteopata. Se, attraverso i test preliminari, entrambi i professionisti dovessero reputare la problematica di loro competenza interverrebbero in modo totalmente differente. La zona in questione è attraversata dai fasci nervosi che partono dalle vertebre L4-L5 e L5-S1.

Il Chiropratico cosciente di questa relazione neuroanatomica valuterà il segmento vertebrale su menzionato e, nel caso trovasse aree di blocco, agirebbe direttamente su di esse attraverso una manipolazione vertebrale, liberando l’articolazione e migliorando l’afflusso neurologico in modo da ridurre il dolore in quella determinata zona.

L’osteopata, seppur cosciente delle relazioni neurologiche, potrebbe identificare la causa del problema in un trauma pregresso della spalla opposta. Quell’area traumatica ha creato una disfunzione che tramite le fasce scarica le sue tensioni nella zona riflessa di dolore del paziente (polpaccio). Per questo motivo adotterà un approccio manipolativo diretto a liberare (eventualmente con una tecnica fasciale) la spalla del paziente.

Se volessimo sintetizzare potremmo definire i Chiropratici “specialisti della colonna vertebrale” e gli Osteopati “Meccanici del corpo”.

L'efficacia

La scienza trova ancora qualche difficoltà nell’identificare gli effetti prodotti da questi trattamenti poiché in un singolo trattamento entrano in gioco numerose variabili che ancora oggi risultano di difficile interpretazione. I benefici dei trattamenti sono evidenziati dal fatto che sempre più pazienti in tutto il Mondo ricorrono a questo genere di cure per alleviare i propri dolori. Molti Stati hanno regolamentato tali attività, riconoscendo queste metodologie come strumenti sanitari a tutti gli effetti.

I trattamenti e i loro limiti

Come tutte le branche specialistiche, anche l’Osteopatia e la Chiropratica sono utili se opportunamente utilizzate. Nel caso di una condizione dolorosa il paziente deve rivolgersi in prima istanza al proprio medico di base che, dopo un’attenta valutazione, potrà suggerire la strada specialistica da percorrere. Quando non ci sono condizioni patologiche di pertinenza medica (es. fratture, tumori, osteoporosi) gli approcci osteopatici e chiropratici si dimostrano particolarmente utili. Entrambe le discipline si avvalgono di restrizioni particolari (Red Flags) utili a preservare l’incolumità del paziente. Da un’attenta analisi rischi/benefici e dall’esito dei test di valutazione fisici e palpatori, il terapista è in grado di definire se il paziente può sostenere il trattamento.

Fonti e Riferimenti 

BOCCALANDRO, E., “Chiropratica e osteopatia, differenze” su saperesalute.it

ISTITUTO OSTEOPATIA MILANO, “Osteopatia, fisioterapia e chiropratica. A chi mi rivolgo: osteopata, fisioterapista o chiropratico?” su soma-osteopatia.it

REDAZIONE, “Andrew Taylor Still: la nascita dell’osteopatia” su tuttosteopatia.it

RIPASSO FACILE (2012), “Le grandi invenzioni dell’800” su ripassofacile.blogspot.com

ROMANI, D., “Le Scoperte che hanno rivoluzionato la Medicina. I Farmaci che hanno salvato milioni di vita. I Medici che hanno vinto il Nobel per le loro scoperte” su medicinaeinformazione.com

TRECCANI, “L’ottocento: scienze mediche. Medicina e società” su treccani.it

WIKIPEDIA, “Osteopatia” su wikipedia.org

WIKIPEDIA, “Chiropratica” su wikipedia.org

WIKIPEDIA, “Andrew Taylor Still” su wikipedia.org

WIKIPEDIA, “Daniel David Palmer” su wikipedia.org


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