Dott. Stabile al Roland Garros
Dott. Stabile al Roland Garros

Il 19 Gennaio 2015, con l’inizio del torneo di Tennis “Australian Open” tenutosi a Melborune comincia ufficialmente la collaborazione del dott. Tullio Stabile con l’equipe medica della Federazione Italiana Tennis.

Il dott. Stabile è stato incaricato dalla Federazione di seguire, in qualità di Osteopata, insieme all’equipe medica, gli atleti italiani maschili e femminili in tre dei quattro tornei dello Slam e un ATP1000:

La Federazione Italiana Tennis, tra tutte le federazioni tennistiche al mondo, è l’unica ad offrire ai suoi atleti un servizio sanitario/assistenziale continuativo nel corso dei maggiori tornei internazionali. Un equipe medica diretta e sostenuta dal Prof. Pierfrancesco Parra che nei suoi 18 anni di collaborazione con la nazionale si è avvalso dell’aiuto di un osteopata e di un fisioterapista. Sensibile alle richieste degli atleti e della federazione, il Prof. Pierfrancesco Parra ha reso disponibile questo servizio anche nelle competizioni maggiori che non riguardano esclusivamente la nazionale. Infatti sono molti gli atleti che a causa dei continui spostamenti si trovano ad avere tempi di recupero ridotti e tempi limitatissimi per prepararsi dal punto di vista atletico; d’altra parte essi si trovano impegnati a giocare a pieno ritmo (non meno di 90 minuti a partita!). Ciò ha sicuramente una ricaduta negativa sulla qualità del recupero, innalza la frequenza infortuni e può incidere pesantemente sulla qualità delle prestazioni atletiche.

Dott. Pierfrancesco Parra - Dott. Laser
Dott. Pierfrancesco Parra - Dott. Laser

Seppure l’equipe ha un ruolo diretto sul campo solo nella Coppa Davis e nella Fed Cup, diventa comprensibile, alla luce di quanto finora illustrato, quanto sia essenziale per gli atleti poter fruire di tale servizio. Per un atleta “giramondo” il cui unico riposo è rappresentato dai viaggi intercontinentali tra un torneo e l’altro non è semplice prendersi cura del proprio fisico sia in termini di prevenzione che di tempi di recupero post-infortunio. Per questo, la Federazione Italiana, una delle poche al mondo, ha offerto il supporto dell’ l’equipe medica come uno strumento per venire incontro alle esigenze degli atleti , mettendo a loro disposizione un servizio completo e altamente qualificato, sia. nei tornei di maggior calibro e che nelle competizioni nazionali quali Coppa Davis e Fed Cup. La presenza costante e l’intervento immediato dell’equipe permette di tenere sotto controllo le condizioni fisiche degli atleti, di prevenirne drasticamente e tempestivamente il rischio di infortuni, consentendo loro di essere sempre disponibili per le competizioni nazionali di squadra.

 

Il ruolo dell'osteopata

Sara Errani e Roberta Vinci ai Miami Open 2015
Sara Errani e Roberta Vinci ai Miami Open 2015

L’osteopata in collaborazione con il medico e il fisioterapista mette a disposizione le sue competenze professionali per calibrare al meglio le sinergie muscolari e ridurre al minimo gli squilibri posturali e articolari in modo tale da abbassare l’incidenza degli infortuni e da garantire una performance ottimale finalizzata allo sviluppo di gioco che ricopre una durata media non inferiore ai novanta minuti.

Le tecniche di bilanciamento articolare, viscerale e craniosacrale permettono di ridurre i tempi di recupero decrementando i livelli di acido lattico muscolare e di eventuali infiammazioni intrarticolari, conferendo il giusto equilibrio neurofisiologico bilanciando il sistema nervoso simpatico (reazione-fuga, sistema d’allarme, miglioramento delle capacità aerobiche e maggiormente utilizzato in fase di gioco) e il sistema nervoso parasimpatico (digestione e riposo).

Per approfondire il ruolo dell'osteopata specificatamente negli sport con avversario ma senza contatto fisico si consiglia la lettura della sezione dedicata del nostro sito (Osteopatia e tennis).

 

Serena Williams post-trattamento osteopatico agli Australian Open 2015
Serena Williams post-trattamento osteopatico agli Australian Open 2015

 

 

Il racconto dell'inizio di questa nuova esperienza

Con l’arrivo nella “Terra dei Canguri” il 19 Gennaio 2015 comincia la mia esperienza di collaborazione con la Federazione Italiana Tennis. La realizzazione di questo sogno arriva dopo un viaggio estenuante di 26 ore. Venti ore trascorse all’altezza di 12 chilometri da terra accompagnate dalla fantastica paura del volo (ormai nota a tutti).

Pass Australian Open 2015
Pass Australian Open 2015

Dopo poche ore dall’atterraggio siamo già operativi. È il primo grande torneo dell’anno e gli atleti vengono dal riposo (unico) natalizio. Lo stress della ripresa delle attività evidenzia più facilmente affaticamenti e dolori fisici. Fortunatamente capita in una città come Melbourne che dedica parte del proprio fatturato alla realizzazione del torneo. Mette a disposizione degli atleti, degli operatori del settore e del pubblico stesso servizi inimmaginabili. Offre delle strutture uniche con tre campi al coperto e altri 19 campi di gioco. Servizi navette (che definirei più “shuttle”) che partono ad elevata frequenza gratuitamente dagli alberghi convenzionati ATP. Definirei l’Australian Open un “torneo a misura d’uomo”. Diciamo che per i tennisti c’è uno stimolo in più che lo rende uno dei più appetibili del circuito: un prize money (3.800.000$) più che raddoppiato negli ultimi anni.

Nonostante tutti questi pregi, il popolo Australiano non mi ha colpito molto per sagacia. Basti pensare che prima di atterrare a Melborune, sull’aeroplano ti fanno firmare e vidimare un’autocertificazione. Tra le varie domande si può leggere una in particolare: “Hai intenti criminali?”. Fare controlli a tappeto sulle uniche vie di accesso a questa grande isola e imporre delle regole civiche ferree rendono questo posto molto vivibile ma nulla di paragonabile alle nostre capitali per eccellenza Amsterdam, Copenaghen, Berlino che seppure sono immerse nel centro dell’Europa hanno sensibilità civiche e culturali di altro spessore.

Andreas Seppi
Andreas Seppi

Il torneo, fortunatamente, nasce sotto una buona stella. Andreas Seppi entra nella storia vincendo al terzo turno contro il mitico Roger Federer e la coppia Bolelli-Fognini porta a casa un’incredibile vittoria tutta italiana dopo 25 anni

Il torneo successivo a cui ho preso parte è stato quello di ATP 1000 Miami Open. Anche se non fa parte degli slam rappresenta comunque una tappa essenziale per la stagione tennistica. La struttura è immersa in un contesto naturale unico. Come l’altro torneo americano US Open tenutosi a New York, il circolo di tennis è situato molto lontano dalle strutture alberghiere del centro e ciò aumenta di molto i tempi di spostamento e di conseguenza i tempi di intervento.

Se Miami è stata una disfatta per i nostri atleti Flushing Meadows è stata gloriosa. In semifinale Roberta Vinci batte la numero 1 di tutti i tempi Serena Williams e si trova ad affrontare Flavia Pennetta in una finale tutta italiana, sbancando New York.

Nel Roland Garros a Parigi si respira tutta la storia del tennis. Centoventicinque anni racchiusi in un unico grande torneo. Certo, durante il viaggio ti può capitare di assistere a scene un po folkloristiche ma vi assicuro che il gioco vale la candela. Gentiluomini che bevono dalla bottiglia e la offrono alla propria amica previa pulizia con parte esterna del proprio cappotto. Baguette che cadono a terra in un ristorante con moquette e che poi finiscono magicamente sui tavoli dei clienti del locale. A parte tutto questo Paris ModeOn vi garantisco che entrare nel Terra battuta è un’emozione da brividi. Credo sia un po come per un amante di calcio entrare nello Stadio Azteca di Città del Messico dopo il gol fatto da Maradona all’Inghilterra (https://it.wikipedia.org/wiki/Gol_del_secolo). A Parigi non ci sono lanci di palline aeree tra i raccattapalle (come capita nel popolo pragmatico americano), ma scivolano silenziosamente sul bordo campo. Silenzio, è la parola giusta. Un silenzio che accompagna l’intera durata del match e che incredibilmente riesce a rendere assordante il suono della battuta anche della nostra piccola campionessa Sara Errani. Ed è proprio lei che in questo torneo riesce ad esaltarsi raggiungendo per la quarta volta i quarti di finale arrendendosi soltanto a Serena Williams.

 

 

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