Le caratteristiche fisiche richieste per realizzare prestazioni di alto livello nell’atletica leggera possono essere notevolmente compromesse da lesioni osteopatiche. In effetti, chi si dedica a questo sport dovrebbe possedere una struttura fisica del tutto agile e armonica, indipendentemente dalla tipologia nella quale si specializza. Un buon funzionamento meccanico, così come una buona funzionalità neuro-vegetativa sono fattori indispensabili in atletica al raggiungimento di un obiettivo. Un centimetro, o pochi centesimi di secondo, possono fare la differenza in questo tipo di attività, motivo per cui lo sportivo deve sempre mantenersi al cento per cento delle proprie potenzialità se vuole ottenere risultati d'eccellenza. L’atleta olimpionico, e tutte le tipologie di corridori, possono trarre enormi vantaggi da trattamenti osteopatici.

Ciclismo

Ogni sport, o categoria degli stessi, mette a dura prova strutture diverse del corpo umano. Gli atleti che praticano attività individuali a forte impegno aerobico (tra le quali ricordiamo il ciclismo, il podismo, lo sci di fondo, lo spinning, ed altre) possono avvalersi del metodo osteopatico per godere di un buono stato di salute fisica. Il ciclismo, come lo spinning, è uno sport molto impegnativo sotto il profilo dell’impegno ergonomico globale e, anche se praticato a livelli non agonistici, rappresenta comunque un’attività faticosa.

Le qualità fisiche richieste e sviluppate sono essenzialmente legate a doti di grande capacità aerobica e resistenza alla forza a livello degli arti inferiori. Questa categoria di sportivi deve possedere un sistema neuro-vegetativo efficiente al fine di sopperire al forte impegno aerobico proprio di questa disciplina. In particolare, il sistema cuore polmoni ma anche il sistema di sudorazione, di idratazione e più in generale tutte le attività metaboliche devono essere calibrate in maniera ottimale. Sia le funzioni meccaniche che quelle neuro-vegetative possono essere pregiudicate da lesioni osteopatiche in modo tale da compromettere non solo le prestazioni del ciclista ma anche la sua possibilità di allenarsi.

Il body building, l’atletica pesante e il fitness (praticato ad alti livelli) costituiscono attività a forte impegno muscolare. Lo sviluppo della forza e dell’ipertrofia muscolare rappresentano gli scopi principali di tali attività. Al fine di realizzare prestazioni ottimali e raggiungere obiettivi di una certa importanza, l’atleta si sottopone ad allenamenti impegnativi non solo sotto il profilo muscolare ma anche scheletrico, articolare, cardiocircolatorio e metabolico.

LESIONI OSTEOPATICHE

La lesione osteopatica può limitare notevolmente le possibilità di chi aspira a raggiungere prestazioni di forza elevate in quanto tutte le caratteristiche sopra menzionate, e l’aspetto meccanico in primo luogo, possono essere pesantemente compromesse da un problema osteopatico. In effetti non solo la colonna vertebrale e le grandi articolazioni sono sottoposte ad un impegno meccanico estremamente gravoso ma anche le fasce, i tendini e gli organi interni devono adattarsi a sopportare sforzi notevoli. Per questi motivi un equilibrio funzionale deve essere assolutamente ricercato prima di sottoporsi ad attività di questa portata. Capita infatti frequentemente che quando un atleta di questo tipo presenti problemi, essi vengano attribuiti all’attività stessa. Ciò rappresenta una visione parzialmente distorta della realtà, nel senso che una struttura meccanica perfettamente funzionante può in realtà sopportare un impegno muscolare importante o un carico gravoso in maniera assolutamente fisiologica. Cioè se un atleta dispone di un apparato muscolo scheletrico in perfetto equilibrio, allora è in grado di sopportare sforzi anche di grande entità. Al contrario se sono presenti disfunzioni, gesti anche minimi o carichi non eccessivi possono essere fonte di problemi.

Danza
Danza

Per danza si intende in generale qualsiasi espressione corporea basata sulla musica e sul ritmo. Esistono moltissimi tipi di ballo con caratteristiche anche molto diverse tra loro: la maggior parte è alla portata di tutti, altri richiedono un impegno particolare e caratteristiche fisiche non comuni. Chiunque pratichi danza può essere soggetto a lesioni osteopatiche e trattato di conseguenza. Tuttavia, questa sezione vuole dare un’informazione supplementare soprattutto a chi pratica danza a scopi professionali o comunque a livelli tali da richiedere prestazioni articolari e muscolari straordinarie. In effetti chi pratica il ballo per diletto o nel tempo libero ha le medesime importanti esigenze di qualsiasi altro Paziente ma, sotto il profilo dell’impegno fisico, senza dubbio meno numerose rispetto a quelle di un ballerino dedito ad ore di allenamento. Pertanto, chi si dedica alla danza in maniera intensiva gode di una speciale attenzione da parte dell’Osteopata.

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DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

Per arti marziali si intende generalmente un vasto insieme di attività che prevedono contatto fisico a forte impatto con l’avversario. Il praticante di arti marziali trova interesse nell’Osteopatia sia per quanto riguarda il raggiungimento e il mantenimento di una forma fisica idonea all’attività sia per quanto riguarda il recupero riabilitativo da traumi diretti, inevitabili in questo tipo di sport. Le prestazioni fisiche richieste dalle arti marziali sono soprattutto legate a caratteristiche di forza, elasticità, equilibrio e controllo propriocettivo. Tutte queste funzioni possono essere variamente colpite e limitate da lesioni osteopatiche in maniera talvolta compromettente. Non solo l’aspetto puramente meccanico delle grandi articolazioni e della colonna vertebrale possono essere pregiudicati ma anche la qualità del tono muscolare e quindi l’elasticità e la reattività dei tessuti possono subire gli effetti di problemi funzionali.

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Australian Open 2019

Il grande inizio della stagione tennistica è rappresentata dal primo dei quattro slam: l'Australian Open. La prima edizione si tenne al Warehouseman's Cricket Ground (conosciuto oggi come Albert Riserva Tennis Centre) di St Kilda Road a Melbourne, nel 1905. A pochi anni dalla sua nascita era un torneo poco ambito data la lontananza geografica e il basso montepremi messo in palio. Basti pensare che nel 1920 il viaggio in nave dall'Europa all'Australia durava circa 45 giorni. I primi tennisti ad usare l'aereo furono i giocatori della Nazionale di Coppa Davis degli Stati Uniti nel novembre del 1946. Anche all'interno del Paese, molti giocatori non potevano viaggiare facilmente. Dal 1968 la superficie di gioco fu l’erba e le prime edizioni furono giocate a Brisbane.

L'edizione del 1969 rappresenterà la prima tappa del secondo Grande Slam di Rod Laver, che batterà in finale lo spagnolo Andrés Gimeno. Tra le donne trionfa ancora una volta Margaret Smith Court che avrà la meglio sulla sua rivale Billie Jean King. L'anno successivo Arthur Ashe interrompe il dominio australiano, aggiudicandosi per la prima volta il major australiano.

Team Italia
Dott. Tullio Stabile con l'Italia alla Davis Cup

Negli ultimi giorni si è diffusa un'importante notizia sportiva che muterà notevolmente il mondo del tennis. Dopo 120 anni dalla sua nascita la Coppa Davis cambierà! 

La proposta avanzata dal calciatore Gerard Piqué è sostenuta da Novak Djokovic ed entrerà in vigore nel 2019. L'ITF (Federazione Internazionale di Tennis) si riunirà come di consueto a dicembre in coincidenza del Master di fine anno e deciderà se approvare il cambiamento. Non tutti hanno accettato di buon grado questa proposta rivoluazionaria. Il primo ad essersi esposto è stato il Re del tennis Roger Federer che al termine del primo match degli US Open ha espresso chiaramente il suo disappunto in merito alla questione. Gli interessi, naturalmente, sono molteplici e la dead line per la decisione è fissata a dicembre durante il Master di fine anno ad Orlando.

Primo round della Davis Cup: India-Italia
Primo round della Davis Cup: India-Italia

La spedizione atletica della Nazionale Italiana di Tennis ha avuto inizio sabato 26 Gennaio 2019 dall'aeroporto di Fiumicino. La prima tappa della Davis Cup, e in particolare del tour italiano, ha sede a Calcutta.
Capitale dello stato indiano del Bengala Occidentale con 4 milioni di abitanti, Calcutta è ormai diventata celebre per gli eventi culturali e le gallerie d'arte ma anche per aver accolto la fondatrice dell'ordine religioso delle missionarie della carità, meglio nota come Madre Teresa di Calcutta. Per quanto l'India possa essere considerato un continente arretrato e tradizionalista è inevitabile notare un grande tasso di sviluppo e di industrializzazione, soprattutto negli ultimi decenni. Pena però un incredibile e fastidiosissimo traffico cittadino; a tal proposito l'amministrazione statale si è dimostrata molto disponibile, concedendoci mezzi di trasporto e scorte per garantire maggior mobilità nella giungla di autovetture che ci ha travolti al nostro arrivo. Il termine giungla non è casuale perchè tra le varie macchine che sfrecciano, o bloccate negli ingorghi, è possibile avvistare animali esotici di ogni genere e sorta. Uno spettacolo affascinante. 

Nonostante gli sport più diffusi siano il calcio ed il cricket quest'anno la città ospiterà uno dei più famosi eventi Tennistici, la Davis Cup, che recentemente è stata modificata nelle sue modalità e nella logistica, di tali modifiche abbiamo già discusso nell'articolo Coppa Davis 2.0?!.

Calcio

Le attività sportive in cui c'è contatto fisico, come il calcio, il basket, il rugby ed altri, richiedono allo sportivo un notevole impegno osteo-articolare e neuro-muscolare. La seduta di allenamento e l’attività agonistica richiedono prestazioni di forza e velocità di grado elevato, soprattutto per quanto riguarda gli arti inferiori, oltre che un certo grado di resistenza. Non va affatto trascurata la componente traumatica più o meno significativa, non solo per quanto riguarda i traumi subiti ma anche in considerazione di quelli auto inflitti (atterraggi, distorsioni, ecc.). Gli atleti e, in generale, gli amanti di questa tipologia di sport, possono ricorrere alle cure osteopatiche con lo scopo di mantenere la propria forma fisica ma anche per affrontare e risolvere al meglio eventuali traumi subiti.

LESIONI OSTEOPATICHE

Gli allenamenti e le partite sono caratterizzati da una significativa sollecitazione delle articolazioni: caviglie, ginocchia, bacino, vertebre lombari e cervicali.

volley
Volleyball

Tutti i praticanti degli sport con avversario e senza contatto fisico, come la pallavolo, il tennis ed altri, possono avvalersi del metodo osteopatico con grandi risultati sia in termini di ottimizzazione di qualità fisiche che di riabilitazione da infortuni. Caratteristiche come agilità, coordinazione neuromotoria, elasticità, forza esplosiva sono essenziali per questo tipo di attività e tutte possono essere ridotte o alterate da disfunzioni osteopatiche.

OSTEOPATIA E VOLLEY

Esistono ambiti che possono avere un interesse specifico per il pallavolista. In particolare i problemi della spalla, soprattutto dal lato dominante, assumono una speciale importanza per chi pratica pallavolo in considerazione dell’alta frequenza di esecuzione di battute o schiacciate, tecniche fondamentali nel volley. Capita infatti piuttosto spesso che il pallavolista lamenti dolori alla spalla talvolta tali da compromettere la possibilità stessa di scendere in campo.

"C'è un evidente rapporto fra il movimento e la salute" [A.T. Still]

In questa sezione ci occuperemo dei benefici dell'osteopatia per chi pratica attività sportiva, sia nella cura dei traumi sia nel mantenimento di un equilibrio psico-atletico dello sportivo. Con il termine sportivo non si intende, in questa sede, solo l’atleta professionista ad alti livelli ma anche chi pratica una semplice attività motoria a livelli amatoriali.

 

OSTEOPATIA A SUPPORTO DELLO SPORTIVO

Lo Studio Olmo, con il supporto dei suoi esperti, potrà fornire un supporto specialistico a chi svolge attività sportiva da molteplici punti di vista:

1.Cura delle patologie dello sport: il trattamento osteopatico potrà fornire un valido supporto sia per incrementare in "sicurezza" la propria attività sportiva, sia per risolvere traumi che possono compromettere la propria stagione sportiva come ad esempio distorsioni, stiramenti, contratture, traumi sportivi in genere, edema, ematoma, infiammazioni, lombalgia, cervicalgie, pubalgie, esiti di fratture, crampi, atenia, tendiniti, epicondiliti;

Il nuoto e gli sport acquatici sono caratterizzati dal fatto che avvengono tutti in completo scarico; l’atleta cioè non si trova in appoggio plantare, come sulla terraferma, e il peso non grava sullo scheletro. Questo tuttavia non mette al riparo il nuotatore da un impegno articolare e muscolare che talvolta può essere anche notevole. Per questo gli sport in acqua, a qualsiasi livello, richiedono una condizione meccanica e neuromuscolare ottimale.

LESIONI E DISFUNZIONI

Le lesioni osteopatiche possono andare a limitare notevolmente le capacità atletiche del nuotatore sia in termini meccanici che neurovegetativi, con particolare riferimento a cuore e polmoni. In effetti l’attività acquatica richiede innanzitutto buoni requisiti di tipo articolare: una spalla bloccata compromette, per esempio, la stessa possibilità di galleggiare mentre un problema di anca limita gli spostamenti in acqua; un problema cervicale può impedire lo svolgimento di gran parte degli stili, ad eccezione forse del dorso; e così via.
Oltre a ciò la piscina richiede anche una certa resistenza alla fatica. Con questo non significa che il nuoto debba necessariamente essere uno sport faticoso: le donne in stato di gravidanza praticano attività acquatica pre-parto; ma è pur vero che qualsiasi movimento in acqua costa comunque più fatica rispetto a un movimento a terra. Per questo motivo il sistema nervoso autonomo, che regola per esempio il calibro dei vasi, la frequenza cardiaca o il calibro dei bronchioli terminali deve essere assolutamente funzionale ed efficiente.

Percorso